 La copertina di V.E.L.M. V.E.L.M, acronimo di Vivi E Lascia Morire, 11° disco per uno degli mc’s storici della scena italiana, Davide Bassi a.k.a Bassi Maestro. 19 pezzi e il solito stile di Bassi che sebbene risulti alla lunga un po’ monotono, rimane uno dei rapper più capaci in Italia. Il disco si apre con “Vivi e lascia morire”, pezzo che dà il titolo all’intero album (al quale fa per altro da introduzione), per poi passare a “Keep comin’ back”,traccia numero 2, nella quale troviamo il campionamento di una vecchia canzone stile anni ’50 in cui, per l’appunto, Cockdini proclama il suo ritorno sul micro. Andando avanti nella tracklist troviamo “Ahah-aahhhh!!!” e “Nasty bars”, produzione di Fatfat Corfunk che affianca Dini al microfono. Il mood cambia con la traccia n°5, “ Io non cambio mai”, dedicata “Ai soldati dell’HipHop”; il Bassi gangsta ed aggressivo lascia il posto al Bassi innamorato dell’Hip-Hop, calmo e un po’ nostalgico che afferma la propria posizione di distanza rispetto alla moda della doppia H che spopola da un paio d’anni a questa parte. A partire dalla 6^ traccia iniziano i feat., numerosissimi; “Nella notte “feat. G max dei Flaminio Maphia e Daniele Vit, “Are you ready?”(feat. Ghemon Scienz, Kiave, Medda), “Cock 'n' Smizzle pt.1,2 e 3” con feat della Spregiudicati Click, 100% (feat. Amir, Supa, Mr.Phil), prodotta da Mr.Phil. Arriva anche la Sardegna alla track n° 13, con “ 4,3,2,1” (feat.Mentispesse) per il beat della quale è stata campionato il celeberrimo ritornello di “The final countdown” degli Europe che ci riporta gli anni ‘80 e ricompaiono gli Spregiudicati in:“Questa gente”. L’atmosfera del disco cambia nuovamente non appena parte “To the top” feat. Metrostars e Babaman che porta il suo tipico flava giamaicano, cantando su un beat reggae tranquillo, che differisce totalmente dalle produzioni incontrate fino ad ora. Il sound degli States torna prepotentemente nel campionamento del beat di “The real money maker” e in “Tu smetti”, feat .One Mic, pezzo dal beat pesantemente dirrty south. Lo street album si chiude sempre con due feat. “Vorresti averci” (feat. Coliche MDT, Rido)” e “Lontano da qui”, bonus track feat. Alessio Beltrami. Buone le produzioni, le metriche e le punchlinez anche se già viste e sentite. Niente di particolarmente innovativo e le numerosissime collaborazioni che occupano la quasi totalità del disco mi fanno pensare che forse, dopo 10 album e più di 10 anni di rap, Bassi abbia un po’ esaurito l’originalità e si appoggi quanto a esponenti di spicco della Nuova Scuola (vedi One Mic, Fafat, Ghemon, Alessio Beltrami,) quanto della Old School Italiana (Cdb, Mentispesse, Medda) per ottenere ciò che non otterrebbe da solo. Un Bassi meno cattivo,meno incazzato ma sempre e comunque tecnicamente e stilisticamente molto capace. V.E.L.M rimane un buon cd, anche se Bassi ha fatto e può fare molto di meglio.
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