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La recensione: "New era" e' il nuovo album dei "La Congrega", duo campano introspettivo ed intelligente. 15 tracce che pur avendo una connotazione profonda e pur essendo vincolate dal dialetto napoletano visionano cio' che viviamo, le caratteristiche quotidiane in posti che possono essere in tutta Italia, dove la coscienza delle persone e' responsabile. Tramite un lavoro di ricerca e condivisione possiamo ascoltare una musica che mette al centro le emozioni dell'uomo, verso la giustizia che sopra di tutto lo possa tutelare, dando un senso di speranza. E proprio da qui parte il percorso di AM e Hitesan che tramite l'intro-monologo letto da Rodolfo Castagna, vogliono accennare la positivita' e la riflessione. "A chi tant e a chi nient" e' il primo pezzo del ciclo che affronta la vita degli uomini e le sue differenze, caratteristiche ridoppiate piu' precisamente in "lotta pa' sopravvivenz" in cui e' presente questa citazione: " se i diritti umani sono inviolabili, perche' gli uomini si uccidono in condizioni insostenibili?". L'uomo riportato dove viviamo e' in "Pover Italia" in cui vengono aggiunti piu' spaccati di realta'dove la politica gioca un ruolo fondamentale cosi come i poteri connessi con i clientelismi...
"Che pier nderr" e' l'inno de "La Congrega", ovvero la passione per la musica che racconta la struggle, l'esperienza di impegno per arrivare tramite le proprie forze.
Citazioni ai piu' grandi ed un inframezzo di scratch semplice di Dj Fax, che cura tutta questa parte tecnica nel disco.
Il lato coscienzioso de "La Congrega" prevale sempre piu' nel pezzo che tratta della camorra, vale a dire " strad parlan" prodotto da James Cella, ricco di pathos. L'occhio osserva e diviene coscienza di chi resta pulito rigettando l'ingiustizia, mentre la coscienza sporca "scatena stragi". Segue l'intro del pezzo "figle e nisciun" in cui P-eight da producer quasi fisso per il cd, presta la voce. Questo pezzo testimonia ancora una volta l'impronta sensibile e la testimonianza dei ragazzi implicati "nel sistema", abbandonati a se stessi, senza padri e madri.
Introspezione e riflessione in "so mument no" e in "perche" dove si tratta di sensazioni proprie, di domande, di momenti in cui si rifugge dalla realta' per scavare dentro di se, mentre la vita fuori porta una riflessione, da un "perche": "mi piange il cuore se penso a quanto male mi circonda, questa terra cosi bella ogni giorno che passa sprofonda sempre piu'. Trasforma la sua bellezza in vergogna, e' in parte malata di uno stato che gia' perde di per se' e perche' mi chiedo come...
Altra traccia di grande spessore, con un ottimo ritornello soul cantato (ktf) e' "immagin" i cui si smorza il tono realistico per dare spazio ad un sogno di speranza, tolleranza e positivita'.
Le ospitate nel disco sono di: Kento (lotta pa sopravvivenz), Raige e Rayden (no limits), None (esplodon microfon) Dalbasso (perche') e Lady B (A chi tant e achi nient) e Ktf (immagin).
Le produzioni insieme ai La Congrega sono state realizzate da: P-eight, Climaco, James Cella, Waxxone e Gianmarco Santarpino.
Registrato e mixato da P- eight. Master ed edit di Bassi Maestro
per more info ed ordinazioni: lacongregafinest.com myspace.com/lacongregafinest
voto: sette microfonini su dieci.
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