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La recensione: Si sostiene che il secondo album è il più difficile, soprattutto se hai commenti positivi sul primo. Don Diego ha superato l'esame con Double Deck che si fa ascoltare con piacere e và un passettino "oltre" rispetto al precedente "Storie di tutti i giorni".
Don Diegoh è migliorato nel flow, e la sua metrica è sempre ottima. Ed anche se il suo modo di rappare sembra qualcosa di già sentito, continuando così si può solo migliorare.
Il miglioramento maggiore però si è avuto sulle produzioni. Il rapper crotonese ha chiamato a se una schiera di producer di rango e lui sguazza perfettamente sulle basi, pur essendo stilisticamente tutte differenti tra loro. Passano l'esame i produttori già presenti nel primo lavoro e parlo di MacroMarco, Mastrofabbro,Zope & Dj Manueli. Si può dire che le loro basi fanno da motore a questo disco,ma ci sono anche gente come Mr.Phil, Deal the Dihlyo (GateKeepaz), FatFatCorfunk, Ford78, Dj Argento e Syne. Non è poco assolutamente!
Naturalmente Double Deck non suona solamente, ma parla anche. Don Diegoh racconta la realtà con la voglia di ripartire, davanti ad ogni ostacolo con il Real Hip Hop nel cuore.
"qua certe volte sembra strano ma è un vivere a metà tra sogno e razionalità si sa da dove si viene e non dove si và sono vite parallele nelle vene dell'anima"
Non ci sono canzoni migliori o peggiori. Il disco è omogeneo e scorre via benissimo.
I featuring sono pochi ma incisivi: -Manero il Turco, Coez e Backo nel rappato. -Dj Argento e Tinto Brasko negli scratches.. -Senza dimenticare la bellissima voce di Julia in due tracce.
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