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Discussione: Intervista ad Ago: La vita vera
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Intervista ad Ago: La vita vera 3 Anni fa Karma: 1  
** Discussione sull'articolo: Intervista ad Ago: La vita vera **

In pochi anni Ago è passato dall’essere una giovane promessa dell’hiphop trevigiano al produrre un disco denso di rabbia e protesta, che vanta la presenza di numerosi beatmakers tra cui Frank Siciliano, Roc B e Fid Mella. Proprio in occasione dell’uscita del suo “Made in Italy” abbiamo realizzato questa intervista, che immagino desterà qualche polemica vista la schiettezza dell’mc in questione… Ma lasciamo la parola a “Rockin’Aghesio”.







IG: Il concept del tuo disco è una critica al “sistema Italia”. C’è qualche esperienza in particolare che ti ha fatto prendere questa posizione? Cosa sta succedendo nel Belpaese?

A: A parte che vivo in affitto da una vita con la mia famiglia e non abbiamo una casa di nostra proprietà pur lavorando 10 ore al giorno ciascuno, no. A parte che faccio musica italiana da anni e non c'è nessuna legge che mi garantisca un futuro, no (vedi la Francia dove il 70% della musica che passa in radio deve essere francese). A parte che se lavoro legalmente i miei soldi finiscono per essere sprecati, o ancora peggio investiti dalla mafia, no. Per quanto potrebbe continuare questa lista?
Nel Bel Paese non so bene cosa stia succedendo, ma ci sono una serie di problemi che mi portano a pensarla nei modi che ho manifestato all'interno del disco e mi fanno arrivare alla solita conclusione: l'Italia pare essere una grossa provincia dove si fa ma non si dice. Non a caso dove è nata la Mafia?

IG: Sebbene il tuo cd sia supportato da Unlimited Struggle, alcuni beats si discostano dal suono della crew trevigiana, e sembrano più simili alla musica che va per la maggiore in questo periodo negli Usa. Con che criteri hai scelto le produzioni?

A: Ho scelto i beats seguendo i miei gusti. A volte senti un beat e ti dici "si questo va bene! ci devo scrivere!", e il flusso di pensieri si riversa nelle parole che escono da sole! Comunque ascolto molto Rap-HipHop americano, anche R’n’B, vado nei club di americani, e sicuramente ne rimango influenzato.

IG: In “Ritorno ai tempi” ricordi con malinconia gli anni della tua infanzia/adolescenza. Spesso le persone, da piccole, non vedono l’ora di diventare grandi, ma, una volta cresciute, rimpiangono i tempi andati. Come te lo spieghi?

A: Me lo spiego che la vita va avanti e si diventa grandi. Ognuno si costruisce una propria vita e la continua. Il tempo va avanti e non indietro, è la natura dei fatti. A volte è bello ricordare il passato, infatti per me non è un pezzo malinconico, o meglio, è stato terapeutico scriverlo.

IG: Il brano “Verso il top” è una risposta ai tuoi detrattori. Per quale motivo queste persone ce l’hanno con te? Credi che il fatto di sparlare della gente sia un elemento “congenito” dell’hiphop?

A:Non so perchè la gente ce l'ha con me. Guardacaso le voci che mi arrivano sono sempre all'interno della cosidetta "scena hiphop", e mai in faccia, sempre per passaparola. Questo mi fa pensare solo a due cose: c'è molta invidia e pure falsità. E siccome io non metto in giro voci sugli altri, perchè non sono come voi codardi, vengo preso di mira. Se devo dire qualcosa lo faccio anche su un pezzo, pubblicamente, come è nel disco. La scena mi fa cagare, non ne faccio parte, e quando so che c’è una serata delle vostre mi viene male e non ci vado. Siete tutti finti, siete tutti pronti a parlare ma non avete il coraggio di dirmi le cose in faccia, perchè siete senza palle e sapete che quello che dite non è vero, e questo vi farebbe sentire piccoli piccoli. Ciao belli, ciao ciao! Continuate a giocare.. Fotti la scena hiphop. "Ho smesso con il rap, voglio la vita vera"

IG: Cosa è cambiato nel tuo modo di fare musica dopo l’esperienza con il tuo ex-gruppo, gli Adrenalina Boys?

A:Non è cambiato. Sento le basi, ne scelgo una. Scrivo un pezzo, questa volta interamente da solo. Lo registro. Forse posso permettermi di fare dei pezzi più personali. E poi comunque non devo sempre stare là a discutere sulle incomprensioni.

IG: A livello esecutivo, come è stato realizzato il disco? Possiamo considerarlo un’autoproduzione?

A: E' stato interamente scritto e registrato a casa mia. Il mixaggio è avvenuto in casa di Roc B, nel suo studio. Il mastering è stato fatto da mio cugino al Virtual Studio, uno studio professionale. No, è una co-produzione perchè ci ho investito io e un aiuto mi è stato dato da Ivan El Mariuzzo, che ha creduto in me e me lo ha detto espressamente e dimostrato concretamente! Bella Ivan!

IG: Sei l’mc ufficiale della serata Block Party al Centro Sociale Rivolta a Venezia. Come giudichi questa esperienza?

A: E' stata un'esperienza che mi ha permesso di crescere come rapper sul palco, ma non professionalmente. Non ho mai visto un soldo. L'ho fatto per amore dell'hiphop e quello che ho ricevuto in cambio sono state malelingue e una denuncia. Questo implica che non penso continuerò il prossimo anno, a meno che non cambino determinate cose.

IG: Provieni da Treviso, la città del Veneto che probabilmente si è esposta di più in questi anni sulla scena nazionale. I tuoi predecessori hanno ormai superato i trent’anni e, prima o poi, passeranno il testimone. Pensi che porterai avanti la loro linea o hai una visione diversa dell’hiphop?

A: Ho una visione diversa. Sarò più per conto mio. Non devo portare avanti nessun testimone. Non ho mai ricevuto una sostanziale spinta da nessuno, quindi non vedo cosa dovrei portare avanti.

IG: Grazie per la disponibilità, in bocca al lupo per il tuo disco!

A: Crepi! Ciao Ciacca ci becchiamo in giro, stai bene, presto fuori il video di Made In Italy, ci vediamo sui palchi!


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