Ciacca, al secolo Dario Zugno, 31enne rapper veneziano, presenta al pubblico il suo primo album solista “India ad ovest”. Forte dell’esperienza accumulata nei suoi 15 anni di jam, è uno dei capisaldi del rap nel nordest della penisola, ed è salito alla ribalta della scena nazionale nel 1999 con “Acciaio”, l’album del suo ex-gruppo, i Centro13. “India ad ovest” è un disco che punta prima di tutto sul messaggio, scavando a fondo nella quotidianità: così come Cristoforo Colombo, nel tentativo di raggiungere le Indie navigando verso ovest, dimostrò la falsità dell’assioma secondo cui il globo terrestre sarebbe stato piatto, così oggi, in un tempo in cui il mondo sembra essere nuovamente piatto – cioè privo di stimoli – tocca a noi scovare dei valori che dimostrino il contrario. Impresa che si dipana nelle 14 tracce di questo disco, che racconta le storie di tutti i giorni, cercando però di trovare un senso, un perché a ciò che ci capita attorno. Prodotto da James Cella, Roc B aka Dj Shocca, Takashi “Beatman”, Zonta, Fid Mella, Dee-j Deo, Manto e Mess, l’album vede agli scratch Dj Rock Drive e Dj Tech e i featuring di Karma (80vibes), La Miss e Mano. Registrato e mixato da Maurizio “Irko” Sera allo Studiobeat2, “India ad ovest” ha un suono internazionale in linea con l’evoluzione della musica black d’oltreoceano, sul quale si adatta perfettamente lo stile fresco e musicale di Ciacca. Un disco maturo e a tratti intimista, che si discosta dagli stereotipi del rap autocelebrativo e autoreferenziale, apprezzabile sia dai fan dell’underground che dagli ascoltatori più mainstream.
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