No Rules", cioè fuori dagli schemi e oltre le regole...questo per me vale sia nella vita che nella musica, ed è per questo che ho deciso di intitolare il mio primo album cosi.“No Rules” non inteso come anarchia, ma come pensare con la propria testa, aldilà delle regole, in un mondo, “Babylon System”, dove sembra che tu vada bene, che tu sia giusto solo se sei conforme a qualcosa, solo se sei uguale ai più, omologato, standard, dove molte, troppe cose ci condizionano e ci cambiano continuamente, e dove c'è tanta confusione e tanti problemi...
No Rules” è un inno alla libertà mentale, al cercare di essere sempre e comunque se stessi, in qualunque situzione, anche se a qualcuno non va bene, anche se molte volte abbiamo l'illusione che cambiandoci le cose andranno meglio e che tutti i problemi spariranno, mentre la nostra forza è la nostra unica identità nella moltitudine. "No Rules" è come l'immagine di un prato disteso senza interruzioni oppure semplicemente del cielo, paragonata a quella di una città caotica, frenetica, grigia, fatta di palazzi squadrati, ammassati uno sull'altro...
E poi anche “No Rules” nella musica, perchè l'evoluzione della musica stessa consiste nel mescolare più generi possibili, e nella musica davvero, non ci sono limiti, le combinazioni di suoni, connessi a emozioni, sensazioni, immagini e sapori, sono infinite! - Tizla